Ogni anno nel mondo circa 13,4 milioni di neonati vengono alla luce prima della 37/esima settimana di gestazione, ovvero 1 bambino su 10.

La nascita pretermine comporta significativi fattori di rischio per la salute dei bambini, che possono influire non solo sulla prima infanzia, ma anche sullo sviluppo a lungo termine. I bambini nati prima delle 28 settimane sono a rischio di disabilità neurocognitive. Tuttavia, negli ultimi anni, la ricerca sul loro sviluppo neurologico ha consolidato evidenze chiare sull'utilità di interventi precoci e pratiche di cura che migliorano gli esiti a breve e lungo termine.

In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, che si celebra il 17 novembre, la Società Italiana di Neonatologia (Sin) ribadisce l'importanza, nell'assistenza ai neonati, del coinvolgimento attivo dei genitori, della personalizzazione delle cure e della continuità del follow-up, per garantire il miglior inizio possibile per i neonati prematuri, contribuendo al loro diritto di una vita in salute. La prematurità è la principale causa di mortalità neonatale nei bambini sotto i 5 anni di vita in tutto il mondo, ma ancora con forti disuguaglianze tra i vari Paesi. In Italia, la sopravvivenza alla dimissione è del 74% a 24-27 settimane di età gestazionale e sale al 93% a 28-29 settimane, al 97% a 30-31 settimane e al 99% sopra le 32 settimane.