Cantare, scrivere il testo di una canzone, recitare sotto i riflettori. Anche se, a causa di una malattia come l’Atrofia Muscolare Spinale (Sma), si hanno difficoltà di movimento. Perché, come ricorda Anita Pallara, Presidente di Famiglie Sma, “vivere con una patologia rara e una disabilità complessa non significa rinunciare alle proprie abilità”.

Ecco allora il senso di Sma Talent School: il talento oltre lo schermo, oggi alla seconda edizione. Il progetto, promosso dai Centri Clinici Nemo, Famiglie Sma e Roche, con la collaborazione di Accademia09, è nato per trasformare la voce e l'espressione artistica in strumenti concreti di autodeterminazione e inclusione per le persone che convivono con le diverse varianti di questa malattia. In Italia la Sma ha un'incidenza di circa 1 su 10.000-11.000 nati vivi, con 40-70 nuovi casi all'anno.

Sma, la malattia inizia prima della nascita

Il programma didattico si articola in due macro aree complementari: una dedicata alle discipline artistiche e tecniche, con moduli di tecnica vocale, songwriting e recitazione, e una focalizzata sulla crescita personale e sull’espressione creativa, attraverso attività di cantoterapia, comunicazione e consapevolezza della voce e del corpo. I docenti, gli esperti e i coach qualificati arrivano dalla rete dei Centri Clinici Nemo e da Accademia09, come già nella prima edizione. La novità di quest'anno però è il potenziamento dell'area dedicata alla crescita personale, affidata a Simona Spinoglio, psicologa esperta e persona con Sma, che guiderà, insieme ad un team di psicologhe esperte in malattie neuromuscolari, i moduli di cantoterapia, comunicazione e capacità espressive.