Coltivare il talento della voce. Imparare ad usarla per superare le barriere della disabilità. Acquisire strumenti - tecnici ma non solo - per esprimersi ed avere maggiore sicurezza nella propria professione, a scuola o nelle situazioni di tutti i giorni. E, perché no, fare della voce il perno di un nuovo percorso di vita. Partiva da qui la Sma Talent School, dedicata alle persone con atrofia muscolare spinale, ma è diventata molto altro. Ce lo raccontano i 63 studenti coinvolti, dai 9 ai 63 anni, che per un anno hanno seguito un corso di canto, recitazione, public speaking o radio speaking, seguiti da coach professionisti, psicologi e riabilitatori.

E ce lo racconta Anita Pallara, presidente di Famiglie Sma, associazione che ha immaginato e realizzato questo progetto insieme ai Centri Clinici NeMO e a Roche: “Per noi - spiega - è stata un’azione di empowerment. Negli ultimi anni c’è stata una vera e propria rivoluzione terapeutica; adesso è il momento di compiere una rivoluzione sociale: attraverso la Sma Talent School lanciamo un messaggio importante di valore e di possibilità per i nostri ragazzi. Perché vivere con una patologia rara e complessa non significa dover rinunciare ai propri sogni e siamo orgogliosi di aver costruito questo percorso con partner che condividono con noi la visione di una società inclusiva, capace di valorizzare le differenze come risorsa”.