"Il codice della proprietà industriale rappresenta la legge professionale che da oltre quarant'anni ci riconosce funzioni di consulenza, assistenza e rappresentanza tecnico-giuridica.
Si tratta di competenze altamente specialistiche, non sovrapponibili, analogamente riconosciute negli ordinamenti europei", perciò "l'attribuzione esclusiva della consulenza legale ad una sola professione rischierebbe di comprimere ambiti già disciplinati, generando incertezze e distorsioni del mercato".
A dichiararlo la presidente del Consiglio dell'Ordine dei consulenti in proprietà industriale Anna Maria Bardone, in merito alla riforma della professione di avvocato in Commissione Giustizia a Montecitorio, aggiungendo che, in linea con quanto espresso nei giorni scorsi dall'associazione di 22 Ordini, Profess;ionItaliane, che "occorre preservare il pluralismo professionale e la complementarità delle competenze, nell'interesse di imprese, innovazione e cittadini".






