Chiamata “alle armi” da Roma per il referendum sulla separazione delle carriere. Mentre la data delle urne si avvicina, il 23-24 marzo, le costole torinesi-piemontesi dei partiti si organizzano in extremis per convincere gli indecisi. E, come succede a livello nazionale, ogni forza politica “balla da sola”.

Cirio e Forza Italia: campagna per il sì al referendum

A scrivere il primo di una serie di post di avvicinamento al voto è il governatore Alberto Cirio. Da giorni partecipa ad eventi in call o dal vivo, in una campagna elettorale con l’abito da vicesegretario di Forza Italia. «Mancano 10 giorni al referendum - scriveva ieri - che è uno strumento essenziale di democrazia previsto dalla nostra bellissima Costituzione. Tutte le posizioni meritano ascolto e profondo rispetto perché è importante che tutti possano esprimere liberamente il proprio pensiero. Ma è anche importante essere informati correttamente: per questo ogni giorno vi proporrò una riflessione sul quesito del 22 e 23 marzo. Io - conclude - voterò convintamente Sì».

L’INIZIATIVA

Cirio, Zangrillo e l’establishment di Forza Italia sul treno da Torino per il sì al Referendum