Dopo Macron, la polarisation. Un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop conferma la polarizzazione in corso della politica francese, dando i due partiti che si trovano alle estremità dell’Assemblea nazionale, il Rassemblement national (Rn) a destra e la France insoumise (Lfi) a sinistra, finalisti delle presidenziali del 2027. Secondo l’inchiesta demoscopica Ifop, Jordan Bardella, presidente di Rn e candidato all’Eliseo in caso di conferma dell’ineleggibilità di Marine Le Pen, è accreditato al 36% delle intenzioni di voto in vista del primo turno delle presidenziali, e al secondo posto, al 13, c’è il leader della sinistra radicale, ossia Jean-Luc Mélenchon.
Édouard Philippe, ex primo ministro di Macron e candidato dei centristi, è dato all’11%, mentre l’eurodeputato Raphaël Glucksmann, presentato dai media progressisti come la speranza della socialdemocrazia francese, è arenato al 9%. Entrambi sarebbero dunque fuori dalla corsa per l’Eliseo se il primo turno delle presidenziali si svolgesse oggi. Il messaggio dei francesi è chiaro: dopo anni di en même temps macronista, di grandi coalizioni tra moderati di destra e sinistra, vogliono una sterzata, idee forti.
MACRON, IL PIANO: CENTRALI NUCLEARI DIETRO LE ALPI, ITALIA CIRCONDATA
















