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Modena, 12 mar. (askanews) – La moglie di Lot trasformata in sale, Giona nella balena, la Creazione del mondo: fotografie scattate con una Polaroid molto prima che la Polaroid esistesse. E’ il paradosso che abita “Seeing is Believing – Vedere per Credere”, prima personale italiana di Mishka Henner a Fondazione Ago di Modena. Un artista che usa l’intelligenza artificiale per rimettere in discussione tutto quello che crediamo di sapere sull’immagine fotografica.
“Nel 2026 – spiega la curatrice Chiara Dall’Olio – ricorrono i duecento anni dall’invenzione della fotografia e Modena, città della fotografia e riconosciuta dall’UNESCO per le media arts, voleva rendere omaggio a questa arte. Abbiamo quindi unito le due cose, chiedendo a un artista che lavora con i nuovi strumenti di creazione dell’immagine – dall’intelligenza artificiale in poi – di rispondere a una domanda: cos’è oggi la fotografia?”.
Quattro sezioni: dalla parola – con 1.400 definizioni di “cos’è la fotografia” raccolte sul web italiano – agli episodi biblici resi Polaroid, fino ai ritratti di San Francesco, San Pietro, Santa Brigida: icone generate dall’IA che risultano più realistiche dei dipinti medievali da cui nascono. Credibili. Ma non reali.






