Dopo vent'anni, via i rottami dall'ex depositeria giudiziaria dal Boschetto. Il Comune di Nichelino ha pubblicato un avviso pubblico per rimuovere una volta per tutte il cimitero di carcasse e lamiere arrugginite a ridosso del parco del Boschetto e a due passi dal Sangone: circa 900 tra auto, motocicli, gomme e rottami divorati dalla vegetazione, testimoni silenziosi di decenni di burocrazia, fallimenti e sequestri. Ora, finalmente, qualcosa si muove.
Come è nato il cimitero delle auto
Quella della depositeria del Boschetto è una storia che inizia da lontano. Fino agli anni '80 l'area ospitava una cava per l'estrazione di sabbia e ghiaia dal Sangone. Cessata l'attività, gli spazi furono riconvertiti a deposito giudiziario, gestiti nel tempo da due società, entrambe fallite. Vi confluivano veicoli sequestrati dopo incidenti, abbandonati, coinvolti in reati o al centro di contenziosi tra assicurazioni. Nel 2008 il Comune acquista il Boschetto, e il terreno, puntando a restituirlo alla città, ma il nodo ambientale restava irrisolto.
I sigilli dei carabinieri e l’incendio di gennaio
Nel 2021, a seguito di esposti di cittadini preoccupati per i rischi di inquinamento, i carabinieri hanno posto i sigilli all'area. Da quel momento poco si è mosso, fino all'incendio dello scorso gennaio che ha distrutto un vecchio edificio contenente gli incartamenti relativi ai veicoli abbandonati.






