Bloccata con due taniche di benzina Tra le prime dichiarazioni confuse, la giovane avrebbe detto che, sia l'avvocato e sia l'assistente sociale, erano per lei colpevoli del provvedimento preso dalla procura dei minori di Roma che le ha tolto temporaneamente la figlia, affidandola a una struttura protetta. Poco prima del fermo, in pieno centro a Cassino, era stato dato alle fiamme il portone di ingresso dello studio legale di cui la donna era cliente. In quel momento la struttura era vuota in quanto il titolare e i suoi collaboratori si trovavano nel vicino palazzo di giustizia. Poi il secondo tentativo di incendio, questa volta in municipio, nell'ufficio delle assistenti sociali. Qui la 35enne è stata fermata dal sindaco Monica Del Greco e dai carabinieri. Portata in caserma, è stata interrogata dai militari dell'Arma.