BELLUNO - La processionaria mette fuori gioco il Basilisco. Sembra un racconto con personaggi mitologici, invece è una vicenda molto più terra terra. Perché un'invasione di un insetto tanto piccolo quanto pericoloso ha fatto chiudere l'area giochi attrezzata di Castion (chiamata proprio Parco Basilisco).

È successo martedì: al Basilisco è arrivata la polizia locale, per verificare una segnalazione di alcuni cittadini. E non ha potuto far altro che sbarrare gli ingressi dell'area verde che si affaccia sul giardino della scuola elementare. Quindi fettuccine bianche e rosse per impedire l'ingresso sia da piazza Pian delle Feste sia da via Giovanni Moro. E un cartello che non ha bisogno di spiegazioni: «Parco chiuso a causa presenza processionaria». Ma già ieri pomeriggio il Comune ha incaricato una ditta per rimuovere l'ospite indesiderato e permettere la riapertura del parco. «Una risposta celere, per un problema che era stato segnalato e a cui abbiamo posto rimedio - spiega l'assessore all'ambiente del Comune di Belluno, Lorenza De Kunovich -. Il problema si ripresenta spesso in questo periodo dell'anno».

Castion è il terzo caso in pochi giorni. Prima del Basilisco, la processionaria si era manifestata con una popolazione consistente nel parchetto di via San Lorenzo, in città, dove i tecnici sono intervenuti ieri mattina; e poi nelle aree esterne dell'asilo di Mussoi, qualche giorno fa. «È un fenomeno piuttosto normale in cui l'intervento di rimozione dei nidi risulta fondamentale. Gli uffici rispondono celermente a ogni segnalazione che arriva - continua De Kunovich -. Non c'è però soluzione definitiva, visto che questi animali possono ripresentarsi anche ogni anno. Nel 2025 non avevamo avuto tante segnalazioni di casi, ma quest'anno siamo già arrivati a tre, con quella di Castion. Al Basilisco la polizia locale per precauzione ha preferito chiudere il parco per una giornata e mezza, fino all'intervento di bonifica da parte della ditta incaricata».