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12 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 14:05
Ferrari e Mercedes sono arrivate corpo a corpo in pista già nella prima gara. Ma si sono scontrate ancora di più a parole. L’eco lunga delle dichiarazioni australiane anima già il weekend cinese. George Russell sa di essere in una posizione predominante e nel giovedì di parole non ha perso tempo per stuzzicare di nuovo i rivali, accompagnando le parole con il sorriso beffardo di chi è davanti: “Non penso fossimo così più veloci di Ferrari domenica, se avessero fatto una strategia diversa con la Virtual Safety Car magari avrebbero vinto loro”. Frase standard inserita in ogni risposta al TV Pen delle interviste, anche quando non ce n’era bisogno, con la domanda che puntava su altro.
Certo, chiaramente gli hanno chiesto del volo condiviso con Lewis Hamilton da Melbourne a Shanghai, diventato celebre dopo la stoccata in conferenza stampa: “Pensasse alla sua Ferrari e stia zitto – non ha usato giri di parole George -. Volerò con lui e so già che non farà altro che dire ‘il tuo motore è incredibile, il rapporto di compressione’ e queste cose qui”. Sul viaggio ha sorriso e ha sviato dicendo di vedere felice l’ex compagno di squadra per essersi divertito: “Meritava il podio”. Era abbastanza chiaro come Ferrari fosse sì migliore rispetto alle qualifiche di sabato, ma non all’altezza del passo Mercedes per poter vincere la gara. Vero che le strategie hanno il loro peso e sono spesso il colpo di teatro che scompiglia la sceneggiatura, ma in una situazione come quella dell’Albert Park avrebbero potuto poco visto che comunque Russell è andato poi in gestione gomma una volta davanti e ha condotto la sua Mercedes al traguardo senza troppi patemi.












