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Il fratello del giudice ucciso da Cosa Nostra sta con Gratteri e difende le toghe: "La riforma? Attentato contro la Costituzione"
La campagna elettorale per il voto del 22 e 23 marzo è incandescente, basti pensare al peso di determinati attacchi. Tra le affermazioni più discusse quella di Nicola Gratteri: come ormai noto, per il procuratore capo di Napoli voteranno sì al referendum sulla giustizia "gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata, tutti i centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente". Un giudizio altrettanto netto è quello di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che ai microfoni di Radio Cusano ha affermato che anche i “mafiosi voteranno sicuramente a favore della riforma” firmata Nordio.
Ospite del programma “Battitori Liberi”, Salvatore Borsellino ha richiamato la posizione che, a suo dire, aveva il fratello rispetto a questa ipotesi di riforma: "Il timore di mio fratello Paolo era che venisse alterata l'indipendenza della magistratura: pensava che una separazione delle carriere avrebbe potuto portare i magistrati sotto l'influenza del potere politico e questo per lui era un pericolo da scongiurare. È giusto dire che i mafiosi votano per una delle due parti, perché sicuramente sono ben contenti di qualcosa che diminuisca il potere della magistratura, e ha fatto benissimo Gratteri a dire quello che ha detto. Mafiosi e massoni voteranno sicuramente a favore della riforma".






