La trasformazione digitale non è fatta solo di applicazioni, piattaforme o intelligenza artificiale, dietro ogni servizio online esiste un’infrastruttura fisica che rende possibile la conservazione e l’elaborazione dei dati.
Queste infrastrutture sono i data center, veri e propri “luoghi dei dati” su cui si reggono servizi pubblici digitali, piattaforme e sistemi di intelligenza artificiale.
Comprendere dove vivono i dati non è quindi soltanto una questione tecnologica ma una scelta che riguarda energia, sicurezza, sviluppo territoriale e, sempre più, sovranità digitale.
Nel linguaggio comune si parla spesso di cloud, come se i dati fossero immateriali, ma in realtà risiedono in edifici ben identificabili, pieni di server, collegati da reti di telecomunicazione ad altissima capacità e alimentati da grandi quantità di energia; la cosiddetta “nuvola” è dunque un’infrastruttura concreta e distribuita sul territorio.
Per questo motivo la geografia dei data center sta diventando un tema sempre più rilevante anche per le politiche pubbliche, non riguarda solo la tecnologia, ma anche l’energia, la sicurezza nazionale, lo sviluppo economico e la capacità dei territori di partecipare alla trasformazione digitale.






