Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, intervistato da SkyTg24, ha affrontato in rapida successione tre dossier: le dichiarazioni del procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri verso un giornalista del Foglio, la riforma della giustizia e la crisi in Medio Oriente. Mantovano non risparmia critiche al magistrato. Le sue, dice, sono "espressioni che certamente quando vengono adoperate da un procuratore della Repubblica non sono semplici opinioni, soprattutto quando hanno un velo neanche tanto sottile di minaccia nei confronti di un giornalista". Il sottosegretario prende poi in prestito, ironicamente, proprio il lessico di Gratteri: "Questa espressione, 'resa dei conti', vorrei prenderla in prestito dal dottor Gratteri, sperando che non mi quereli per questo, perché c'è una fascia significativa e autorevole della sinistra italiana che è favorevole a questa riforma". Un dato che, secondo Mantovano, dimostra come la riforma non abbia "una targa partitica o di maggioranza" ma sia "la conseguenza coerente di un percorso". E rilancia con una previsione sul centrosinistra: "Temo molto che tra le varie rese dei conti annunciate dopo il voto referendario, una riguarderà proprio l'area della sinistra, perché quando si violenta la propria storia, quando si rinnega una parte importante del proprio passato, poi qualcosa succede sempre, non di cruento, perché siamo in una democrazia, ma ho l'impressione che qualcosa accadrà e che il quadro da quelle parti non rimarrà così stabile".
Referendum, Mantovano non fa sconti a Gratteri: “Da lui non semplici opinioni ma minacce”
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, intervistato da SkyTg24, ha affrontato in rapida successione tre dossier: le dich...















