Lavorano senza sosta, filtrando ogni giorno circa 180 litri di sangue, regolando acqua e sali minerali, eliminando tossine e contribuendo al controllo della pressione arteriosa. Eppure, i reni sono tra gli organi più silenziosi del corpo umano: quando si ammalano spesso non danno segnali evidenti. Così la malattia renale cronica può progredire per anni senza essere riconosciuta. Si stima che entro il 2040, questa patologia potrebbe diventare la quinta causa di morte al mondo. Oggi quasi 800 milioni di pazienti convivono con questa condizione che in Italia riguarda circa 5 milioni di persone.

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DI IRMA D'ARIA

Una malattia spesso invisibile

Secondo i dati della Società Italiana di Nefrologia il 77% dei pazienti non sa di avere una malattia renale cronica. I segnali, quando compaiono, sono spesso sfumati: una leggera stanchezza, pressione arteriosa elevata o gonfiore alle gambe. Disturbi aspecifici che difficilmente fanno pensare subito a un problema renale.