Tre smartphone con relativi caricabatterie, circa 5 grammi di hashish, due di cocaina e due bottiglie modificate utilizzate per fumare. È quanto hanno sequestrato questa mattina gli agenti della Penitenziaria in una movimentata perquisizione nella Settima Sezione del Padiglione B del carcere Lorusso e Cutugno. Un agente è stato costretto a ricorrere alle cure in ospedale dopo essere stato aggredito da un detenuto: nel tentativo di distruggere uno dei telefoni ha spinto il poliziotto contro una porta blindata, facendogli battere testa e schiena.

A denunciare quanto avvenuto è Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe): «L’episodio – dice – dimostra ancora una volta le difficoltà operative e i rischi a cui è quotidianamente esposto il personale della Penitenziaria nello svolgimento del proprio servizio».

Solidarietà e vicinanza al poliziotto ferito sono state espresse anche da Donato Capece, segretario generale del Sappe: «Basta aggressioni ai poliziotti. Chi indossa una uniforme e garantisce la sicurezza di tutti non può essere lasciato senza adeguati strumenti di difesa. È necessario intervenire subito dotando gli agenti di strumenti di autotutela, a partire dallo spray al peperoncino, già utilizzato in molti contesti come mezzo efficace e non letale per gestire situazioni di pericolo. L’inerzia davanti al crescente numero di aggressioni rischia di produrre un grave effetto emulativo e di alimentare un clima di impunità. Proteggere chi ci protegge è una responsabilità che non può più essere rimandata».