Gli agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a recuperare e sequestrare droga e telefonini che erano stati lanciati oltre i cancelli del carcere «Lorusso e Cutugno» di Torino per i detenuti. In tutto gli agenti hanno “intercettato” 300 grammi di hashish, 20 grammi di cocaina, uno smartphone e due micro telefonini.
«Ancora una volta – dichiara il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci – la polizia penitenziaria dimostra di essere l’unico vero baluardo di legalità nelle carceri italiane, nonostante gravi carenze di organico e l’assenza di strumenti adeguati di prevenzione e sicurezza».
«Nelle carceri italiane il 30% circa dei detenuti è tossicodipendente ed anche più del 20% degli stranieri ha problemi di droga e che nonostante l'Italia sia un Paese il cui ordinamento è caratterizzato da una legislazione all'avanguardia per quanto riguarda la possibilità che i tossicodipendenti possano scontare la pena all'esterno, i drogati detenuti in carcere sono tantissimi» – avverte Donato Capece, il segretario generale del Sappe che, insieme all’Osapp, rinnova all’amministrazione penitenziaria la richiesta di dotare la polizia di droni per il controllo esterno del carcere nonché di un nucleo di unità cinofila del corpo per il contrasto delle sostanze stupefacenti».







