Blitz all’alba nel carcere di Lecce. Le perquisizioni, effettuate con l’impiego di quasi 100 uomini della polizia penitenziaria provenienti da tutta la Puglia, si sono concluse con il sequestro di 22 smartphone di ultima generazione oltre a cocaina e hashish. A darne notizia è Ruggiero Damato, segretario regionale Puglia della Fsa Cnpp/Spp: “Questa operazione - commenta - certifica che tutto quello che stiamo dicendo in queste settimane è la prova provata che le carceri sono piazze di spaccio e zone di aggregazioni criminali e dalle carceri partono gli ordini anche ai propri sodali. È un fenomeno gravissimo che bisogna subito debellare”.
Il sindacalista ha elogiato pubblicamente il lavoro svolto: “Facciamo un plauso agli uomini e le donne della polizia penitenziaria impiegata in questa perquisizione straordinaria”. Damato ha lanciato un appello alla dirigenza penitenziaria e di polizia penitenziaria, chiedendo di “compattarci e cercare di stimolare l’attuale esecutivo per emettere delle normative in merito, ma soprattutto di fare un piano straordinario di arrolamenti”. D’altronde la carenza di organico è drammatica: “Solo in Puglia mancano oltre 1.000 poliziotti e poliziotte penitenziarie, soprattutto nel ruolo agenti e assistenti”. Il messaggio è rivolto direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro della Giustizia Carlo Nordio, al sottosegretario Andrea Del Mastro e al viceministro Francesco Paolo Sisto.







