Parte il percorso partecipativo per stabilire il tracciato della Metro 6 di Milano. Un progetto di cui si era addirittura cominciato a parlare con Letizia Moratti sindaco, poi accantonato, e da circa un anno ricomparso nell’agenda dell’amministrazione comunale. Per ora solo sullo sfondo, ma evidentemente non è più solo una suggestione.

Il passaggi sono stati presentati in una Commissione consiliare congiunta Mobilità e Servizi Civici, Rapporti con i Municipi e Digitalizzazione del Comune di Milano, dalle assessore Arianna Censi (Mobilità) e Gaia Romani (Partecipazione e Decentramento). Inizialmente si parlava di 70 possibili tracciati; oggi sono stati scremati, quelli considerati validi sono 5 o 6.

Anche le possibilità prese in considerazione sono variegate: il principale obiettivo è rafforzare la mobilità nell’area Sud di Milano, in particolare nel municipio 5, ma le possibilità possono essere o una metro che si sviluppa solo in quest’area, ovviamente interconnessa con le altre linee, o un servizio più lungo, da Nord a Sud. Anche le modalità sono allo studio: si parla sia di metropolitane vere e proprie che di percorsi misti, sotterranei e di superficie.

Rispetto a tutte queste ipotesi, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario integrare lo studio di fattibilità con un percorso di condivisione con i cittadini. «La realizzazione di una nuova linea metropolitana - hanno detto in commissione le assessore Censi e Romani - rappresenta un intervento di rilevanza strategica destinato a incidere in modo profondo e duraturo sulla struttura della città e sulla qualità della vita dei territori attraversati. Per questo motivo l’amministrazione ritiene fondamentale accompagnare il progetto con modalità di coinvolgimento pubblico».