Roma, 11 mar. (askanews) – Leggera, artigianale, meglio se classica: agli italiani la colomba piace così. Queste le preferenze di gusto per la Pasqua 2026. Lo rileva Aibi, l’Associazione Italiana Bakery Ingredients aderente a Assitol, che rappresenta le aziende produttrici di ingredientistica per pane, pizza a pasticceria.
Secondo i dati della preview della ricerca Cerved, il ritorno dei grandi lievitati da ricorrenza è ormai una tendenza consolidata, che ha determinato il successo del panettone e, seppure su numeri più ridotti, anche quello della colomba. “A pesare è l’artigianalità, fattore decisivo nelle preferenze degli italiani – spiega Alberto Molinari, presidente di Aibi – Inoltre, oggi questo prodotto d’eccellenza non si trova soltanto sulle tavole della festa, ma anche negli spazi della panificazione moderna, ad esempio nei bakery bistrot, capaci di valorizzare questo prodotto grazie a degustazioni e assaggi di monoporzioni”. Si conferma inoltre l’importanza del commercio online per gli artigiani.
La colomba nasce ufficialmente a Milano negli anni ’30, grazie all’intuizione geniale di Dino Villani, uno dei più grandi pubblicitari italiani, che propose di riutilizzare impasto e macchinari già impiegati per il panettone, reinventando la ricetta di un vecchio dolce a forma di colomba conosciuto in Lombardia. La tradizione racconta che la colomba è nata a Pavia, durante l’assedio del re longobardo Alboino, e rappresenti un gesto di pace degli abitanti della città per fermare la guerra. Dolci a forma di colomba, simbolo di pace e rinascita, si ritrovano nei ricettari di varie regioni italiane.









