Gli ispettori del Ministero della Giustizia hanno ufficialmente chiesto l’acquisizione della documentazione relativa al fascicolo della “famiglia del bosco”. Intanto, Nathan il padre dei tre bambini, ieri, rivolgendosi a chi sta protestando in segno di solidarietà di fronte alla comunità dove i bimbi sono ospiti, ha chiesto di evitare altre proteste, per non esasperare gli animi.
Nei prossimi giorni, invece, gli ispettori inviati dal Guardasigilli si recheranno negli uffici giudiziari del tribunale per i minorenni dell’Aquila per un’indagine più ampia, con la consultazione diretta degli atti e l’audizione di giudici e dirigenti. In queste ore si sta organizzando la logistica, individuando alberghi e uffici di appoggio. La squadra ispettiva rimarrà diversi giorni.
Già nel mese di novembre, quando con ordinanza venne sospesa la responsabilità genitoriale a Nathan e Catherine e il collocamento dei tre figli nella casa famiglia di Vasto, era stata acquisita una parte della documentazione, considerata incompleta. Ora è stato richiesto un aggiornamento. L’ispezione servirà a verificare come ha funzionato il sistema, senza riscrivere i provvedimenti giudiziari già emessi. Alla fine viene redatta una relazione e trasmessa al ministro Carlo Nordio. Se dovessero emergere irregolarità o violazioni di legge, non è esclusa l’apertura di procedimenti disciplinari. La vicenda della coppia anglo-australiana Nathan e Catherine non sembra essere l’unica attenzionata.












