Sono state chieste quattro condanne, stamattina – mercoledì 11 marzo – in tribunale a Novara, al processo per la morte della quindicenne trecatese Ludovica Visciglia, studentessa del liceo classico, avvenuta la sera del 12 marzo 2022 a luna park di Galliate mentre era sul mini Tagadà dopo aver battuto violentemente il capo contro un oggetto, dagli investigatori ritenuto uno degli alberi interni al perimetro di una giostra.
Tragedia del tagadà, l’ex sindaco di Galliate: “Errate le misure della giostra, ma l’ho saputo dopo”
Richiesta di un anno e mezzo per l’allora sindaco
Il pm Paolo Verri, dopo aver ricostruito quanto avvenuto quella sera, ha messo in evidenza tutta una serie di criticità autorizzative e nel sistema di controllo e sicurezza, arrivando ad affermare che ciascuno degli imputati, nel suo ruolo, ha avuto una colpa nel verificarsi della tragedia. Queste le pene richieste: 4 anni di reclusione per il giostraio Massimiliano Ferri, di Borgosesia; 2 anni per l’ingegnere biellese Graziano Minero, che aveva effettuato dei collaudi sull’attrazione; 1 anno e 8 mesi per il comandante della polizia locale di Galliate, Angelo Falcone; 1 anno e mezzo per l'allora sindaco Claudiano Di Caprio, nel suo ruolo di presidente della commissione comunale di vigilanza.








