Aurora Tila, 14 anni ancora da compiere, era sottoposta a stalking: lo provano le domande che faceva a ChatGpt. Lo dice la sentenza (arrivata lo scorso novembre) a carico del ragazzo, all'epoca 15enne, condannato a 17 anni per aver ucciso la ragazzina, gettandola nel vuoto da un balcone del palazzo dove lei risiedeva con la famiglia a Piacenza, il 25 ottobre 2024. Il processo a carico del minorenne si è svolto con rito abbreviato. Il giovane si è sempre dichiarato innocente.
Secondo quanto emerso durante le indagini la tredicenne chiedeva consigli all'intelligenza artificiale sulla relazione, se doveva lasciarlo e come fare a distinguere un amore vero da uno tossico. Per il tribunale per i minorenni di Bologna la vittima è attendibile quando "con estrema franchezza" scriveva a ChatGpt "per comprendere come comportarsi in quella delicata e soffocante situazione".










