La ventenne condannata per concorso in tentato omicidio nel caso del lancio della bicicletta dai Murazzi di Torino, che nel gennaio del 2023 rese tetraplegico lo studente palermitano Mauro Glorioso, ha ottenuto oggi in appello a Torino una riduzione della pena.
La condanna è passata infatti per Sara Cherici da 16 a 14 anni.
"Prima di tutto - ha detto in aula la ragazza, dopo avere chiesto di rendere dichiarazioni spontanee - vorrei rivolgere un pensiero a Mauro Glorioso e alla sua famiglia. Sono consapevole del lungo calvario che stanno vivendo e che sarà costretto a vivere ancora per tanto tempo. Chiedo ancora scusa per tutto il dolore che gli abbiamo causato". Di lei, nelle motivazione della sua sentenza, lo scorso aprile, i giudici avevano sostenuto che, pur avendo detto di essere "pentita" per non avere denunciato il fatto nelle giornate successive, secondo i giudici non ha mai ammesso di avere avuto un ruolo attivo e ha manifestato una "mancata interiorizzazione delle proprie responsabilità".
Difesa dagli avvocati Nicola Gianaria e Gregorio Calabrese, era emerso che quella sera, al momento del lancio della bicicletta giù verso la passeggiata lungo il Po, era con un'amica a una certa distanza dai tre 'lanciatori'. Per il tribunale, a differenza di quanto aveva sempre sostenuto la difesa, era comunque stata da considerare 'concorrente' a tutti gli effetti. I giudici avevano anche annotato che il 22 marzo 2023, mentre si trovava agli arresti domiciliari, Sara pubblicò un video su Tiktok in cui ballava, mostrando il braccialetto elettronico applicato a una caviglia, sulle note della canzone "Fratello Mio" di Escovar.








