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La Germania sbloccherà il 12% delle sue riserve strategiche di petrolio, su richiesta dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (Aie), per far fronte al forte aumento dei prezzi causato dalla guerra in Medio Oriente. Lo ha annunciato il ministero in una nota. L'Aie ha "chiesto ieri sera (martedì) ai suoi Stati membri di liberare riserve di petrolio per 400 milioni di barili, pari a poco più di 54 milioni di tonnellate", sottolinea la ministra dell'Economia Katherina Reiche durante una conferenza stampa. "Accoglieremo questa richiesta e daremo il nostro contributo" con 2,4 milioni di tonnellate, ha annunciato, senza specificare la ripartizione tra i diversi prodotti petroliferi. "Ci sono petrolio greggio, cherosene per gli aerei e diverse frazioni derivate dal greggio come il combustibile per il riscaldamento domestico", ha elencato. Le riserve totali della Germania ammontano attualmente a 19,5 milioni di tonnellate, ha indicato una portavoce del ministero durante la conferenza stampa regolare del governo. La ministra ha anche precisato che le stazioni di servizio tedesche sono autorizzate ad aumentare il prezzo dei carburanti solo una volta al giorno.
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