Sono appena scattati i fatidici "100 giorni" all'esame di Maturità 2026: un momento dal forte valore simbolico che, come rilevano i risultati di un sondaggio condotto da Skuola.net su 1.000 maturandi alla vigilia dell'appuntamento, divide esattamente le classi a metà: se da un lato poco più di 1 studente su 2 si sta organizzando per fare festa, dall'altro in tanti scelgono di rinunciare, spinti da motivazioni generali ma anche personali.
E mentre si decide come affrontare il countdown verso le prove di giugno, le scuole scaldano i motori per l'altro grande rito collettivo di fine anno: la gita di quinto superiore, che segna il trionfo assoluto dei viaggi oltre i confini nazionali. Anche se, in parecchi - quasi la metà dei maturandi - probabilmente non riuscirà a partire. Per quanto riguarda i 100 giorni, la maggior parte delle ragazze e dei ragazzi intervistati non ha intenzione di rinunciare alla tradizione: il 52% li celebrerà.
Un dato in leggero aumento rispetto a quanto registrato dodici mesi fa (quando si fermava al 50%). Di contro, però, circa 1 studente su 3 (il 33%) salterà l'appuntamento. Mentre quasi 1 su 10, a pochi giorni dall'evento, si mostrava ancora indeciso se fare o meno qualcosa. Tra coloro che scelgono di festeggiare, la motivazione principale che li spinge a riunirsi col resto della classe è proprio l'attaccamento alla tradizione: per il 66% è "un momento da valorizzare a prescindere". Ma emerge anche un 15% che vede nella festa un modo per "sdrammatizzare" la difficile situazione globale tra crisi economica e guerre. Come si festeggerà? L'edizione 2026 vede il trionfo del basso profilo. Ben il 65% dei celebranti - con un notevole balzo in avanti, rispetto al 55% del 2025 - prenderà parte a una festa privata tra compagni di maturità. Calano, di conseguenza, le uscite di gruppo nel proprio quartiere o poco distante (dal 16% al 10%) e i giri nei posti di ritrovo dei ragazzi (dal 14% all'8%).







