Cento giorni. Una soglia simbolica che ogni anno scandisce l’avvicinarsi della maturità e che, puntuale, riaccende riti, superstizioni e vecchie sigle scolastiche. In tutta Italia i maturandi entrano ufficialmente nella fase del conto alla rovescia, tra simulazioni, scelte strategiche e un esame che da quest’anno introduce alcune novità.
Il “mach pi 100”, la formula che resiste
Tra i simboli più longevi c’è il celebre “mach pi 100”, una storpiatura studentesca di macte animo, “coraggio” in latino. Nato come motto goliardico, è diventato un marchio di fabbrica dei 100 giorni: compariva sulle lavagne, oggi rimbalza sui social e sulle magliette personalizzate. Un modo per esorcizzare la tensione e ricordarsi che il traguardo, per quanto impegnativo, è ormai a portata di mano.
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di Viola Giannoli






