Nel 2025 torna a crescere l'export veronese che raggiunge i 15,4 miliardi di euro, in aumento dell'1,7% sullo stesso periodo dell'anno precedente.

E' quanto rileva la Camera di Commercio di Verona su una rielaborazione dei dati Istat, sottolineando che si tratta di un risultato che pone la provincia scaligera "in controtendenza rispetto al dato medio regionale (-0,2%) e a quello della maggior parte delle provincie venete".

A livello nazionale, a quanto emerge dai dati, si è invece registrato un aumento a valore (+3,3%).

Dal punto di vista geografico, la Germania mantiene la prima posizione come principale mercato di sbocco per le spedizioni scaligere chiudendo il 2025 con 2,8 miliardi (+3,6%). A completare il podio, Francia (1,48 miliardi, +2,5%) e Spagna (931 milioni, +8,8%). Segnali negativi arrivano invece dalla quarta area di destinazione per le merci veronesi: gli Stati Uniti registrano infatti una flessione di oltre il 7%, fortemente influenzati dai dazi imposti dall'amministrazione Trump. La Polonia, con quasi 750 milioni (+13,6%), scavalca il Regno Unito (-0,8%) e diventa il quinto mercato di riferimento per Verona; bene anche Austria (+4,8%) e Croazia (+9,4%). In terreno negativo Belgio (-8,4%) e Svizzera (-16,9%).