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Deficit da 369 milioni nei conti della Regione. Il vertice a Roma non esclude interventi fiscali per coprire il buco. Fratelli d’Italia manda un messaggio a Decaro: “Non mettete le mani nelle tasche dei cittadini"
Il sistema sanitario della Puglia continua a restare al centro del confronto politico e istituzionale dopo l’emergere di un disavanzo nei conti del 2025 pari a 369 milioni di euro. Il dato è stato annotato durante un incontro a Roma con i ministeri dell’Economia e della Salute, convocato per fare il punto sulla situazione finanziaria della sanità della regione guidata da Antonio Decaro. Secondo quanto riportato da Repubblica, il deficit sarebbe legato principalmente alla mobilità passiva – ovvero i costi sostenuti per i pazienti pugliesi che scelgono di curarsi in altre regioni – oltre all’aumento della spesa farmaceutica e ai costi per il personale sanitario, tra rinnovi contrattuali e nuove assunzioni.
La prospettiva di più tasse per riequilibrare i conti resta sul tavolo, anche se la Regione spera di evitarlo. Tra le ipotesi discusse figurano infatti alcune poste di bilancio alla voce “ricavi” che potrebbero contribuire a ridurre il disavanzo, ma secondo diverse valutazioni queste risorse potrebbero non essere sufficienti a coprire interamente lo squilibrio. Il governo regionale punta sui risultati ottenuti sul fronte delle prestazioni sanitarie: secondo quanto affermato dall’amministrazione, i dati preliminari del 2024 indicherebbero infatti il “raggiungimento delle soglie di adempienza in tutte le aree assistenziali, ed evidenziano per la maggior parte degli indicatori un ulteriore miglioramento rispetto all’anno precedente”. Tuttavia, tali progressi “non possono avere l’effetto di colmare” il disavanzo accumulato nel 2025.







