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11 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:02
La segnalazione è arrivata nel tardo pomeriggio del 10 marzo. Dopo che Washington aveva annunciato e subito dopo smentito di aver “scortato” una petroliera dal tratto di mare che separa Teheran dai Paesi arabi nello stretto di Hormuz, diverse emittenti Usa tra cui la Cbs e la Cnn hanno riferito che secondo i servizi segreti americani i Pasdaran starebbero “adottando misure” per installare mine in quel tratto di Golfo. Uno scenario che rasenterebbe l’apocalittico per il mercato del greggio a livello mondiale.
Piazzare mine anti-nave nello Stretto equivarrebbe bloccare pressoché totalmente uno dei più critici “choke points” energetici mondiali attraverso il quale passa circa il 20-21% del consumo globale di petrolio e il 25% del gas naturale liquefatto, con conseguenze immediate e pesanti per l’economia del pianeta. Dopo il 28 febbraio, giorno di inizio dei bombardamenti di Usa e Israele sull’Iran, il tratto di mare è già stato dichiarato zona di operazioni belliche, con circa mille navi bloccate per un valore stimato di 25 miliardi di dollari.









