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11 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:28

È appena tornato dall’Australia e da una sessione di allenamenti massacrante, pronto per il debutto stagionale nel dorso a Losanna. Per Thomas Ceccon, campione azzurro del nuoto, plurimedagliato olimpico e primatista mondiale dei 100 dorso, questo 2026 è già il primo anno di avvicinamento alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, il grande obiettivo di una carriera già stellare che spera di arrivare al picco in California, quando il vicentino avrà 27 anni, la piena maturità agonistica. Anche per questo Ceccon è stato in Australia, anche per questo ora chiedo maggiore attenzione e comprensione in Italia.

L’azzurro ne ha parlato in una lunga intervista concessa a Repubblica. “Gli australiani rispetto a noi curano di più la parte atletica: palestra, corsa, spinning. Stavolta in porzioni ancor più generose. E con il gruppo di Dean Boxall sempre sveglia presto. Ho preso casa, ho cucinato, ho affittato un’auto, in modo da essere più indipendente. L’esperienza mi è servita, ma non penso più di ritornare in Australia. Per me è un capitolo chiuso“, ha spiegato Ceccon. Che per ora punta gli Europei di Parigi, con l’obiettivo di “buttare giù un programma di gare, di avere delle risposte cronometriche in modo da avere idee più chiare su quali specialità affrontare”. Il vicentino punta alla “modalità Phelps“, ovvero a essere competitivo su più gare: “Vedremo cosa aggiungere o tagliare nel dorso o nel delfino, staffetta a parte. Per poi puntare a Los Angeles 28“.