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6 MAGGIO 2026

Ultimo aggiornamento: 13:15

Quattro medaglie olimpiche (un oro), 19 medaglie mondiali (comprese quelle in vasca corta), 18 europee. 25 anni ma già un palmares invidiabile per Thomas Ceccon, tra i nuotatori italiani di punta. Traguardi però non arrivati per caso, come rivelato dallo stesso Ceccon nel corso del podcast Sportiva-Mente. Un percorso fatto di sacrifici, sia fisici che economici. “Quando è arrivato lo stipendio, mi sono un attimo più tranquillizzato. Perché è vero che col nuoto non mangi. O sei campione ultra olimpico, tipo me, o vinci un paio di Olimpiadi oppure fai fatica”, ha rivelato.

Nella fase iniziale della sua carriera, quando era ancora minorenne, ha ricevuto un supporto dalla Fin. Un supporto che riguardava prevalentemente l’accesso alle strutture: “All’inizio, sicuramente la federazione mi ha aiutato con gli spazi acqua e per quanto riguarda la piscina, poi man mano che uno fa risultati ti aiuta sempre un po’ di più in maniera crescente“. La svolta è arrivata da maggiorenne, quando è entrato a far parte delle fiamme oro in polizia: “Poi ho fatto 18 anni, sono entrato nelle Fiamme Oro della Polizia e ho potuto gestirmi pagandomi l’affitto e da mangiare”.