"Immagino che lo sto vivendo come la maggioranza di tutti noi, tutte le persone di buonsenso". Alessandro Gassmann, intervistato da Giovanni Floris a DiMartedì su La7 veste i panni del guru pacifista e lancia un messaggio contro la guerra in Iran.

"Sono spaventato, stiamo vivendo un periodo in cui si parlerà nei libri di storia e non abbiamo ancora capito quale sarà la fine di tutto questo. Sono sempre convinto che una pessima pace sia sempre meglio di una buona guerra - ammonisce l'attore romano, figlio del grande Vittorio e padre del cantante Leo, appena visto sul palco del Festival di Sanremo - quindi sono giorni che pubblico sui social richiami e frasi di grandi personaggi del presente e del passato che hanno evidenziato l'importanza della pace".

Sui social però Gassmann è soprattutto attivo contro la riforma della giustizia, schieratissimo con il fronte del "No" al referendum come molti suoi colleghi esponenti del "bel mondo" progressista. In collegamento con La7 non poteva mancare il suo accorato appello per il voto del 22 e 23 marzo prossimi: "Questo referendum così importante non ha bisogno di violenza, ha bisogno di chiarezza", premette, dimenticando però che ad alzare i toni sono stati proprio i contrari alla riforma, asserendo che qualora vincesse il Sì di fatto in Italia finirebbe la democrazia.