Un’occasione mancata di cui ci si rende conto soprattutto facendo il paragone con l’esborso, del valore di meno di 10mila euro, chiesto invece dal Comune di Sesto San Giovanni per accogliere il Sistina Chapiteau da novembre 2026 a febbraio 2027, cioè per quattro mesi. «Ci facciamo una brutta figura. L’Amministrazione lombarda ci avrebbe concesso l’area gratis, poi ci ha chiesto una cifra simbolica. Anzi, irrisoria», ha commentato Piparo con rammarico. Il patron del Sistina, in effetti, ha provato ogni via perché il grande tendone rimanesse stabilmente nella Capitale. «Poteva essere una risorsa per i romani tant’è che ho proposto al Campidoglio di mettere a bando il terreno e di permettere anche ad altri imprenditori dello spettacolo di arricchire l’offerta in città. Mi è stato risposto che non sarebbe stato possibile. C’è una norma di Roma Capitale che fissa a 180 giorni la durata di concessione», ha spiegato.