Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il conflitto tra Iran, Usa e Israele allarga i suoi effetti ben oltre il Medio Oriente: almeno 20 Paesi coinvolti, nuove tensioni geopolitiche e pesanti ricadute economiche globali

Il conflitto in Iran entra nel suo dodicesimo giorno. La guerra, scoppiata il 28 febbraio con l’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, eguaglia per durata il conflitto di un anno fa che vide impegnate Tel Aviv e Teheran. La grande differenza è che il nuovo scontro ha portato il mondo su un terreno inesplorato. Ovviamente non si tratta di una nuova guerra mondiale, ma è evidente che la guerra in Iran sta diventando globale: lo è nei numeri dei Paesi coinvolti, nei suoi effetti economici e soprattutto nelle sue conseguenze.

Se quella di giugno 2025 era stata quasi una scaramuccia a distanza che aveva interessato due belligeranti e poco più, oggi non è più così. Almeno 20 Paesi sono finiti in questo conflitto, ovviamente con gradi diversi di intensità. Oltre ai belligeranti – Usa, Israele e Iran – ci sono quelli che hanno subito le conseguenze più immediate: è il caso dei vicini, come l’Iraq, e di tutti i Paesi affacciati sul Golfo. È il caso degli Emirati Arabi Uniti, che hanno assorbito centinaia di razzi e droni iraniani: i “gioielli” di Abu Dhabi e Dubai sono stati feriti dai raid, con alcuni hotel di lusso finiti sotto tiro e il lucroso traffico aereo mandato in tilt.