(di Antonella Salvatore) Il dolore e le lacrime.
Il cuore ai figli e la testa al caos che avvolge la sua famiglia.
Da venerdì scorso, da quando è stata costretta a lasciare la comunità, Catherine è chiusa in sé, nei suoi pensieri, raccolti tra gli animali e la casa immersa nel bosco, a contatto con la sua adorata natura. Gli unici che riescono a varcare quel cancello sono la mamma e la zia, arrivate ormai settimane fa dall'Australia per darle sostegno. Oggi, al calar del sole, è arrivata anche una suora con cui la donna, insieme con il marito Nathan, si è intrattenuta un po' in un momento di preghiera.
Quel bosco è tornato ad essere il suo 'posto sicuro', tra la natura e gli animali, ma l'assenza dei tre bambini la prova molto, a tal punto da disertare anche gli appuntamenti programmati con i suoi avvocati. Trascorre le giornate tra il casolare e il giardino, seduta sull'amaca, mentre il nipotino gioca tra gli alberi così come facevano, fino a quattro mesi fa, anche i suoi figli. Ieri sera, al termine dell'ennesima giornata lontana dai suoi affetti, ha voluto ringraziare gli italiani per "il loro amore". Un messaggio commosso a favore di telecamera.
"Grazie a tutti per il supporto - le sue parole - grazie a tutta l'Italia e alle belle persone che ci sono qui. Sono incredibili, grazie".












