Lo studio, realizzato da ANFIA in collaborazione con la Camera di commercio di Torino parla chiaro: lo stato di salute del settore comprende produttori di parti, integratori di sistemi, specialisti del motorsport e dell'aftermarket, oltre a realtà attive nell'ingegneria e nella mobilità elettrica è in crisi.

L’andamento del comparto a livello nazionale

L'universo della componentistica automotive in Italia è composto da 2.134 imprese, quasi esclusivamente società di capitale. I dati riferiti all'anno 2024 indicano la fine di un ciclo di crescita pluriennale, con un fatturato direttamente riconducibile al settore pari a circa 55,5 miliardi di euro, valore che segna una contrazione del 6% rispetto all'anno precedente. Sul fronte occupazionale, il settore impiega 168.000 addetti, registrando una flessione dello 0,7% rispetto al 2023. La riduzione dei ricavi è risultata particolarmente evidente per i fornitori di moduli e integratori di sistemi, che hanno segnato un calo dell'8,2%, seguiti dagli specialisti con un -7,0% e dai subfornitori delle lavorazioni con un -6,8%. Risultano invece in controtendenza i segmenti del motorsport e dell'aftermarket, che hanno riportato incrementi rispettivi dell'1,2% e dello 0,6%.