Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

10 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 11:34

Marina Berlusconi, figlia di Silvio, ha invitato tutte e tutti ad abbassare i toni dello scontro sul referendum. Ha usato parole da leader politico, quasi da istituzione della Repubblica, una sorta di vice Mattarella. Lo ha fatto sul quotidiano la Repubblica, in odore di vendita all’ennesimo editore gradito al governo Meloni.

Le sue parole hanno suscitato reazioni di vario segno, non sono mancati gli apprezzamenti anche e soprattutto in quella parte del centro sinistra che l’avrebbe persino votata come leader della opposizione. Peccato che Marina Berlusconi abbia sempre condiviso le aggressioni di famiglia contro i giudici. Peccato che anche il padre abbia sempre condiviso i progetti di Gelli su presidenzialismo, riforma della Costituzione, informazione e giustizia. Come dimenticare i comizi di Vittorio Sgarbi, trasmessi dalle reti di famiglia, contro i magistrati più coraggiosi, quelli che indagavano su corruzione, conflitti di interesse, trattat2ive Stato-mafia. E cosa dire di quel magistrato che si occupava di Berlusconi, pedinato e messo alla berlina per il colore dei suoi calzini e descritto come un malato di mente.