Aveva fatto del diritto europeo la sua casa intellettuale. Per decenni, nell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", Ennio Triggiani ha insegnato, ricercato, scritto — lasciando un'impronta profonda in generazioni di giuristi. Si è spento a 78 anni, ieri lunedì 9 marzo.
Preside della facoltà di Scienze Politiche, direttore del dipartimento di Diritto internazionale tra il 1994 e il 1999, autore di pubblicazioni diventate testi di riferimento: una carriera costruita con rigore e coerenza.
Ma Triggiani non si era fermato all'accademia. Presidente dell'Accademia di Belle Arti di Bari, consigliere comunale dal 1995 al 1999, poi vicepresidente della Provincia e assessore alla Cultura e alla tutela dei beni culturali fino al 2004. Fu anche tra i promotori della rete Europe Direct, pensata per avvicinare i cittadini alle istituzioni europee — un'iniziativa coerente con la sua convinzione che l'Unione fosse uno spazio di cooperazione fondato su pace, solidarietà e diritti umani, da difendere e spiegare.
Le testimonianze di queste ore tratteggiano un uomo che sapeva tradurre le idee in fatti. "Un Signore della politica, di un'eleganza rara, intellettuale e umana - scrive Dario Ginefra, ex compagno di partito (Ds) - non cercava il consenso facile, ma la scelta giusta; non amava le urla, ma il peso delle parole e della competenza".








