Luci e ombre sui conti di Cir. La società - quotata su Euronext Milan che fa capo alla famiglia De Benedetti - chiude il 2025 con ricavi per 1,8 miliardi di euro, in flessione dell’1,1% rispetto a quelli del 2024 (1,82 miliardi), ma in crescita del 2% a perimetro equivalente e tassi di cambio costanti. Kos ha registrato ricavi in crescita del 2,2% e del 4,8% a perimetro equivalente, mentre Sogefi ha registrato ricavi stabili a tassi di cambio costanti e in flessione del 3,7% a tassi di cambio correnti.

Il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato del 2025 è ammontato a 274,1 milioni (15,2% dei ricavi), in leggero aumento rispetto ai 272,1 milioni nel 2024 (14,9% dei ricavi), nonostante l’incremento degli oneri non ricorrenti di Sogefi. L’Ebit consolidato è stato pari a 103,7 milioni (100 milioni nel 2024).

Il portafoglio di attivi finanziari della capogruppo ha registrato proventi finanziari netti pari a 16,6 milioni, con un rendimento del 4%, a fronte di 30,3 milioni nel 2024 e un rendimento del 7,1%. Sul rendimento 2025 ha inciso negativamente il portafoglio di private equity, prevalentemente in dollari Usa, svalutati rispetto all’euro.

L’utile netto consolidato delle attività in continuità risulta pari a 29,2 milioni (era pari a 39 milioni nel 2024 grazie ai rendimenti particolarmente elevati della gestione finanziaria). Nel 2024, va ricordato, è stata ceduta la divisione Filtrazione di Sogefi, realizzando una significativa plusvalenza, e perfezionata la cessione del complesso immobiliare di via dell’Orso 8 a Milano. Al 31 dicembre 2025, la posizione finanziaria netta consolidata ante Ifrs 16 era positiva per 220,4 milioni (rispetto a 202,6 milioni al 31 dicembre 2024). Il titolo ha chiuso a Piazza Affari in calo, a -2,65% (pari a 0,66 euro per azione).