Roma, 9 mar. (askanews) – “In un contesto economico complesso, i dati Istat certificano come l’agriturismo continui a rappresentare uno dei pilastri del turismo italiano, ma il lieve incremento registrato nel 2024 non deve farci adagiare sugli allori: molte imprese oggi resistono più che crescere, e senza interventi mirati rischiamo di compromettere il futuro di un comparto strategico per i territori rurali”. Così il presidente di Agriturist, Augusto Congionti, commenta il report “Le aziende agrituristiche in Italia”.
Secondo l’Istituto nazionale di statistica, nel 2024 le aziende agrituristiche hanno raggiunto quota 26.360, con un incremento di 231 strutture rispetto al 2023 (+0,9%). Il report indica inoltre un dinamismo più marcato nel Mezzogiorno, che cresce del 2,5%, con picchi significativi nelle Isole (+6,1%).
Agriturist accoglie con soddisfazione questi dati, che testimoniano la capacità delle imprese agrituristiche di innovare, investire e continuare ad attrarre ospiti italiani e stranieri. Vista la diffusione delle aziende agrituristiche sul territorio italiano, in particolare nelle zone collinari e montane, l’agriturismo può rappresentare una risposta al problema dell’overtourism nelle grandi città.








