Roma, 5 lug. (askanews) – Il turismo si conferma un settore strategico, capace di generare occupazione, opportunità di crescita professionale e valore per l’economia del Paese, con tassi di crescita dei movimenti turistici superiori al 4% e un impatto di oltre 237 miliardi di euro sul PIL (fonte ENIT). È quanto afferma Confindustria Alberghi (Aica), alla luce delle ricerche su occupazione e retribuzioni a livello nazionale, realizzate dall’Università degli Studi Roma Tre per l’Ente Bilaterale Turismo del Lazio (EBTL), che analizzano l’andamento del mercato del lavoro e la qualità della contrattazione collettiva nel settore, restituendo il quadro di una realtà più articolata e dinamica rispetto a narrazioni spesso semplificate.

I dati raccontano un settore che continua a essere uno dei principali motori dell’occupazione italiana. Nel primo semestre del 2025 le imprese del turismo hanno attivato 1.660.121 contratti di lavoro, un dato in crescita del 15,5% rispetto al 2022, del 4% rispetto al 2023 e sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Il settore rappresenta oggi il 21,9% dell’intera domanda di lavoro nazionale, più di un’assunzione su cinque in Italia passa dal settore turistico.