Negli ultimi 10 anni il valore economico del settore agrituristico è cresciuto a un tasso medio annuo del 5,3%.

Lo evidenzia il rapporto pubblicato oggi dall'Istat precisando che nel 2024, il valore economico del settore agrituristico a prezzi correnti è di poco superiore a 1.934 milioni di euro.

Rispetto al 2023, il valore delle aziende agrituristiche aumenta del 3,3%, registrando l'incremento annuo più contenuto dal 2020.

Nel 2024, le aziende del Nord rappresentano il 43,6% del totale nazionale e concorrono per il 51,3% al valore economico complessivo del settore; quelle del Centro, con il 36,5% delle aziende, incidono per il 36,5% sul valore economico nazionale, mentre le aziende del Mezzogiorno, che rappresentano il 19,8% del totale, concorrono per il 12,2%.

Nel 2024 il valore economico medio delle aziende agrituristiche, calcolato come rapporto tra valore economico e numero di strutture, è di poco superiore a 73.300 euro (71.600 euro nel 2023). La distribuzione territoriale mostra la presenza di valori più elevati nel Nord-Est (oltre 103.000 euro), seguito dal Centro (73.200 euro), dal Sud (57.600 euro) dal Nord-Ovest (53.600 euro) e dalle Isole (23.500 euro).