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Sono emersi due casi in altrettante scuole della provincia, in Emilia-Romagna e in Toscana, con volantini per le 5 ragioni per votare no
A meno di due settimane dal referendum sulla Giustizia, la propaganda si è intensificata in vista del voto. Il fronte del “no” sta cercando di recuperare e il fronte del “sì” di mettere più spazio. In queste ore il fronte sindacale ha premuto ulteriormente sull’acceleratore sfruttando l’ampio bacino di adesione del personale scolastico e nelle bacheche sindacali di due istituti, uno in provincia di Piacenza e uno in provincia di Livorno, sono apparse le richieste di affissione per il “No”.
Si tratta di diversi volantini che vedono come committente responsabile Giuseppe Gesmundo, esponente della Cgil, e presentano le diverse ragioni per le quali votare “No” al referendum. “La Legge Meloni-Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio lʼautonomia della magistratura, compromettendo lʼequilibrio tra i poteri dello Stato.Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere”, si legge in uno dei volantini proposti per l’affissione. Qui si legge anche che “la legge Meloni-Nordio, con Autonomia differenziata e Premierato, è parte di un disegno più ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica. Il risultato è una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti. Lʼautonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti”.






