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È giallo sui flyer posizionati negli spazi del Palazzo di Giustizia, come denunciato da un avvocato locale: “Strapotere dell’Anm”
La campagna per il no al referendum sulla Giustizia per la separazione delle carriere sta assumendo contorni quasi macchiettistici e, se non ci fosse in gioco il futuro del Paese, si potrebbe pure sorridere per i tentativi maldestri che vengono portati avanti. È stata orchestrata una propaganda vecchio stile, che vede l’Anm in prima linea per il “no”. Dopo i manifesti nelle stazioni sono arrivati i cartelli nei tribunali, uno in particolare, quello di Reggio Calabria. A segnalarlo è stato un avvocato, Carmelo Silvana Zinnarello, il quale ha postato alcuni ambienti del palazzo di Giustizia del capoluogo calabrese in cui si vedono i cartelloni: “Lo strapotere dell’Anm. Questo è vergognoso: cartelli che raccontano fesserie all’interno di un’aula di giustizia!”.
A seguito della segnalazione, risulta esserci stata una presa di distanza anche da parte dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria (pubblicata dallo stesso Zinnarello) che con un comunicato hanno voluto specificare che la “presa di posizione non attiene ai contenuti della questione referendaria, né intende sindacare la legittimità del dibattito pubblico su un tema di così rilevante interesse collettivo”. L’appunto che viene mosso riguarda proprio la sede scelta per i flyer del “no” al referendum perché, sottolineano gli avvocati, “il Palazzo di giustizia e i suoi locali non sono - e non possono diventare - teatro della politica e della competizione elettorale o referendaria. Non sono luoghi di parte: rappresentano uno dei presidi più alti delle istituzioni democratiche, lo spazio in cui si amministra la giustizia in nome del popolo italiano e in cui deve essere coltivata come valore assoluto la neutralità politica delle istituzioni”. L’esposizione della cartellonistica, aggiungono, “costituisce una violazione manifesta del principio di terzietà e imparzialità che deve caratterizzare i luoghi della giustizia, trasformando uno spazio istituzionale deputato all'esercizio della giurisdizione in un luogo di propaganda politica”.






