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L’incontro al Magazzino 47 con il magistrato Luciano Ambrosoli accende le polemiche sulla campagna referendaria e sul fronte della sinistra radicale

Il referendum sulla Giustizia del 22-23 marzo sta facendo emergere i paradossi della sinistra italiana in tutta la loro assurdità: gli antagonisti del sistema, i sostenitori dell’anarchia, si stanno impegnando in queste settimane in una appassionata campagna elettorale per il referendum, ovviamente per il “no”, come suggerisce la sinistra istituzionale. Ieri in gran parte dell’Italia ci sono state manifestazioni contro il governo e per il “no” che hanno visto schierati centri sociali, anarchici e tutte le sigle della sinistra antagonista, compresi i collettivi studenteschi. È una mobilitazione generale nel Paese quella della sinistra antagonista, che trova spazio anche a Brescia, dove a mobilitarsi per “no” è anche il centro sociale “Magazzino 47”, ben noto in città per le sue manifestazioni agitate.