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Convocate tre ore di assemblea a cinque giorni dal voto. Propaganda in classe da Nord a Sud

Votare "Sì" o votare "No" al referendum sulla Giustizia è una scelta personale e ogni voto è legittimo. Ed è legittimo anche spendersi per le ragioni di una parte e per quelle dell'altra, a patto che questo non vada a ledere diritti fondamentali come quello allo studio. Eppure, il prossimo 17 marzo, la Cgil ha convocato un'assemblea sindacale "in orario di servizio" per personale docente e Ata delle scuole di ogni ordine e grado. Tre ore di incontro che avrà come oggetto il "referendum sulla giustizia del 22 e del 23 marzo 2026: le ragioni del No". L'assemblea sindacale è un diritto contrattuale ma la linea di confine tra tutela sindacale e attività politica è molto sottile. Le assemblee sindacali della scuola possono svolgersi in qualunque orario, anche diverso rispetto a quello di servizio ma si preferisce questa modalità, togliendo però di fatto ore di lezione agli studenti per fare propaganda politica.