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9 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:20

C’è chi pensa che il Var sia utile, chi vorrebbe tornare alle origini senza tecnologia, chi vorrebbe perfezionarne il funzionamento e chi drasticamente lo manomette. È successo in Germania, durante una partita della seconda divisione, quando un tifoso è entrato in campo e ha staccato la spina al monitor del Var, rendendo impossibile la revisione dell’azione da parte dell’arbitro. La notizia ha in breve tempo fatto il giro del mondo. Tutto è avvenuto ieri, durante il match tra Preussen Munster ed Hertha Berlino (vinto dagli ospiti per 2-1). Nel secondo tempo del match c’è stato un contatto in area fra Niko Koulis e il centrocampista berlinese Michaël Cuisance. Per l’arbitro Felix Bickel il contatto era regolare, per il Var no.

Al termine dell’azione il direttore di gara è quindi stato richiamato al monitor per valutare meglio la dinamica del contatto fra i due. E lì la sorpresa: un tifoso con il viso coperto da una calza verde è sceso in campo, ha staccato la spina del monitor e poi – grazie al sostegno degli “amici” tifosi – è riuscito a tornare sugli spalti. E contemporaneamente, in quel settore, è stato esposto uno striscione con scritto: “Staccare la spina al Var“. Detto, fatto. In Germania i gruppi organizzati sono da sempre a difesa del calcio tradizionale. Protestano spesso contro anticipi e posticipi in giorni non abituali – come per esempio le partite che si giocano di lunedì o venerdì – e non hanno mai nascosto la loro opposizione alla tecnologia in campo.