Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
9 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:44
“Toni aggressivi e non continenti”. Sul caso della cosiddetta famiglia del bosco dopo i vari interventi, compresi quello della premier Giorgia Meloni, intervengono con una nota la presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, e il procuratore della Repubblica, David Mancini. Comunicato che arriva nel giorno in cui il ministero della Giustizia, guidato dal Guardasigilli Carlo Nordio, ha avviato l’iter per inviare ispettori per approfondire le decisioni prese in merito alla vicenda della famiglia, in particolare dopo l’ordinanza che ha disposto l’allontanamento della madre dai figli. Decisione che era stata anticipata dalla premier Giorgia Meloni in un’intervista televisiva l’8 marzo, durante la quale ha collegato la vicenda del bosco alla campagna referendaria, denunciando “letture ideologiche” da parte della magistratura.
Proprio in risposta al clamore mediatico, i vertici degli uffici minorili dell’Aquila hanno diffuso una nota congiunta per chiarire il loro operato. “In considerazione del clamore mediatico suscitato da recenti vicende giudiziarie, tuttora in fase istruttoria da più parti commentate anche con toni aggressivi e non continenti, è premura dei magistrati che lavorano presso gli uffici giudiziari minorili ed in particolare, presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila e la Procura minorile di L’Aquila, affermare che ogni iniziativa giudiziaria di loro competenza è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale”.






