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Ultimo aggiornamento: 14:57

Il tribunale giudiziario di Grasse, in Francia, ha respinto la richiesta di rogatoria internazionale avanzata dalla procura generale del Canton Vallese per il sequestro di beni immobili e finanziari riconducibili ai coniugi Jacques e Jessica Moretti, tra gli indagati per il rogo del bar Constellation a Crans-Montana, dove la notte di Capodanno sono morte 41 persone. E per cui è stato anche iscritto il sindaco Nicolas Féraud. La richiesta degli inquirenti svizzeri, presentata il 14 gennaio, riguardava in particolare un appartamento a Cannes, l’abitazione di famiglia a Sari-Solenzara, in Corsica, oltre ad alcuni conti bancari e a una polizza di assicurazione sulla vita. Secondo quanto stabilito dal tribunale francese le condizioni giuridiche per procedere non sussistono. “Le domande di rogatoria internazionale riguardanti beni che non hanno un legame diretto o indiretto con il reato – si legge nell’ordinanza contenuta negli atti dell’inchiesta – non sono, in ogni caso, possibili in Francia su richiesta di autorità straniere esterne all’Unione Europea, in assenza di una convenzione internazionale che lo preveda specificamente, e devono essere respinte”.